Invecchiamento cutaneo

La maggior parte dei danni legati all’invecchiamento della cute del volto sono legati a fattori esterni ( invecchiamento estrinseco ) come i raggi ultravioletti e il fumo, mentre una piccola parte è determinata da fattori genetici ( invecchiamento intrinseco ).

E’ nel derma, lo strato intermedio dei tre dai quali é composta la cute ( epidermide, derma e tessuto sottocutaneo ), il comparto in cui sono maggiormente evidenti i danni dell’invecchiamento. Il derma é costituito da fibroblasti immersi in una matrice extracellulare che, insieme alla giunzione dermo- epidermica, conferisce alla cute le sue proprietà di resilienza ed elasticità.

La matrice extracellulare é costituita per l’80-85 % da collagene di tipo I , per il 10-15 % da collagene di tipo III e la parte residua da elastina, proteoglicani e fibronectina, mentre la giunzione dermo-epidermica é formata da collagene di tipo VII.

Durante l’invecchiamento si assiste ad una riduzione del contenuto di collagene di tipo VII alla giunzione dermo-epidermica, in seguito sia alla riduzione della sua sintesi che all’aumento della sua digestione da parte di enzimi proteolitici come le metalloproteinasi e le collagenasi.

Invecchiamento intrinseco. La riduzione della sintesi di collagene da parte dei fibroblasti è determinato dall’invecchiamento fisiologico ( o intrinseco ); studi di biologia molecolare hanno messo in luce una riduzione sia della concentrazione dei recettori di EGF ( Epidermal Growth Factor, fattore di crescita dell’epidermide ) che della velocità di trasmissione del segnale all’interno della cellula con l’aumentare dell’età.

Invecchiamento estrinseco. Ma sono i raggi ultravioletti a giocare un ruolo maggiore nell’invecchiamento della cute, attivando gli enzimi proteolitici responsabili della digestione di fibre di collagene ed elastina. Una singola esposizione al sole aumenta il livello di metalloproteinasi presenti nell’epidermide e nel derma, i cui livelli vengono tenuti alti da un’esposizione cronica.

Studi istologici del fondo di rughe della fronte hanno dimostrato un assottigliamento dell’epidermide associato a elastosi del derma, con riduzione del contenuto di tropoelastina e di collagene tipo VII rispetto alla cute circostante sede di fotoinvecchiamento. La grande quantità di materiale elastotico circostante aumenta la profondità della ruga.

I cambiamenti istologici osservati nella cute sottoposta a fotoinvecchiamento, associata alle ripetute contrazioni della muscolatura mimica facciale sono i maggiori responsabili dello sviluppo delle rughe del volto.

Il lipofilling é in grado di contrastare gli effetti dell´ invecchiamento della cute del viso.

Bibliografia

van Dongen J, Langeveld M, van de Lande L et al. The effects of facial lipografting on skin quality: a systematic review. Plast Reconstr Surg 2019, 144 ( 5 ): 784-797.

Fisher GJ, Wang ZQ, Datta SC et al. Pathophysiology of premature skin aging induced by ultraviolet light. N Engl J Med 1997, 337 (  20 ): 1419-1428.   

El-Domyati M, Medhat W, Abdel-Wahab HM et al. Forehead wrinkles: a hostological and immunoistochemical evaluation. J Cosmet Dermatol 2014, 13: 188-194.

Yaar M and Gilchrest BA. Aging versus photoaging: postulated mechanisms and effectors. J Invest Dermatol 1998, 3: 47-51.

Sachs DL, Varani J, Chubb H et al. Athrophic and hypertrophic photoaging: clinical, histologic and molecular features of 2 distinct phenotypes of photoaged skin. J Acad Dermatol 2019, 81: 480-8.

Benefici della mastoplastica riduttiva

Un articolo pubblicato su Plastic and Reconstructive Surgery Global Open del 2019 quantifica la riduzione dei disturbi nelle donne con ipertrofia mammaria operate di mastoplastica riduttiva.

Si tratta di une review, cioè un articolo che prende in considerazione tutti gli articoli precedenti scritti sull’argomento presenti nella letteratura internazionale.

Il disturbo più frequente è un generico mal di schiena, seguito da cefalea, dolori alle spalle e infiammazione cronica dei solchi sotto-mammari.

Il peso del seno ipertrofico ( cioè di volume maggiore alla media ) determina una trazione verso il basso di muscoli e fasce di collo e spalle, quali i muscoli trapezio, elevatore della scapola e romboide oltre ad un aumento della trazione sui nervi grande e piccolo occipitale.

Il peso eccessivo del seno agisce come una leva che destabilizza le forze che agiscono sul collo e sul dorso. Il baricentro si sposta superiormente e anteriormente durante le attività quotidiane, determinando un’alterazione della curvatura della colonna vertebrale, quale un aumento della lordosi lombare, della cifosi toracica e della lordosi cervicale. Questo porta ad una contrazione compensatoria dei muscoli che agiscono sulla colonna vertebrale. La contrattura muscolare costante può causa di dolori cronici.

Uno studio citato nell’articolo ipotizza che il baricentro si sposti in una posizione più neutra dopo l’intervento.

La colonna vertebrale riprenderebbe una curvatura più naturale, inducendo i muscoli paravertebrali ad un maggiore rilassamento.

Il meccanismo della riduzione dei dolori alla schiena in queste pazienti é multifattoriale, ma sembra legato alla riduzione della tensione sulla colonna vertebrale e sui legamenti vertebrali, oltre che alla riduzione della contrazione della muscolatura paravertebrale.

La mastoplastica riduttiva determina un tasso di soddisfazione del 95% e il 96 % delle pazienti si ‘ sottoporrebbero di nuovo ‘ all’ intervento chirurgico.

Lipofilling e cellule staminali adipose

Nel numero di novembre 2019 di Plastic and Reconstructive Surgery ho trovato un articolo molto interessante che conferma l’efficacia del Nanofatgrafting.

Il tessuto adiposo é costituito da cellule specializzate, gli adipociti, e da una componente stromale.

La componente stromale é costituita da vari tipi di cellule ( fibroblasti, cellule endoteliali, macrofagi e cellule staminali adipose ) che si attivano nei processi di riparazione dei tessuti.

Sono in grado di stimolare il ricambio cellulare, stimolano la creazione di nuovi vasi e il rimodellamento della matrice extracellulare.

Queste proprietà conferiscono alla componente stromale un ruolo centrale nella rigenerazione dei tessuti.

Da analisi citometriche effettuate su tessuto adiposo prelevato con microcannule, emulsionato e filtrato a produrre Nanofat é risultato come il 70% sia costituito da cellule vitali della componente stromale.

Una volta trasferite, le cellule della componente stromale sono in grado di stimolare attivamente la rigenerazione dei tessuti nelle quali vengono infiltrate.

Questo studio conferma il ruolo centrale del lipofilling con estrazione di nanofatgrafting nel contrastare gli effetti dell’invecchiamento facciale.

Addominoplastica

L’addominoplastica serve a modellare il profilo dell’addome rimuovendo la cute e il tessuto adiposo in eccesso.

L’intervento inizia con una lipoaspirazione della regione sovraombelicale dell’addome e dei fianchi allo scopo di assottigliare la parte di cute addominale che non può essere asportata.

Poi, attraverso un’incisione sovrapubica a forma di manubrio di bicicletta, viene sollevata la cute addominale e asportata la parte sovrabbondante.

Plicatura dei muscoli retti. Se coesiste una diastasi ( allargamento ) dei muscoli retti dell’addome, questi vengono rimessi in tensione con dei punti.

Mastoplastica a peduncolo inferiore

Riduzione e mastopessi. E’ un intervento che può avere lo scopo di ridurre il volume del seno o soltanto di sollevarlo ( cioè eseguire una mastopessi ) mantenendone integralmente il volume.

Il suo principale svantaggio risiede nella lunghezza delle cicatrici, a forma di T invertita, con una parte peri-areolare, una orizzontale posta nel solco inframammario e una verticale che connette le prime due.

Queste tre cicatrici sono necessarie per riuscire ad esporre il tessuto da rimodellare ma, se la paziente non ha una cicatrizzazione patologica, risultano poco visibili.

La cicatrice peri-areolare è in una zona di cambiamento di colore della pelle quindi meno visibile, quella orizzontale in un solco esistente ( solco inframammario ) e coperto dal seno, mentre quella verticale, che è quella più evidente ed ha una lunghezza media di circa 6 cm, risulta visibile solo nella sua parte superiore.

Il disegno pre-operatorio serve a determinare dove riposizionare l’areola, quanta proiezione dare al seno e se e quanto volume di parenchima mammario asportare durante l’intervento.

Il problema tecnico fondamentale di questo intervento è quello di modellare il seno assicurando la sopravvivenza al complesso areola-capezzolo.

 Questo può essere vascolarizzato da vasi contenuti in due ‘ peduncoli ‘.

Peduncolo superiore. Dopo il disegno pre-operatorio, viene disepidermizzato ( cioè asportata solo l’epidermide e parte del derma ) una lingua di cute a base superiore comprendente il complesso areola capezzolo. La ghiandola mammaria e il tessuto adiposo della parte centrale e inferiore del seno vengono asportati e il capezzolo riposizionato più in alto.

Peduncolo inferiore. Si disepidermizza la cute del seno tra areola e solco sottomammario e si può asportare una parte di seno ai quadranti superiori e esterni. 

Con questa tecnica il volume può essere conservato completamente e il seno sollevato e riempito con il parenchima sceso.

La mastoplastica a peduncolo inferiore é la mia tecnica di scelta sia per la mastoplastica riduttiva che per la mastopessi nel seno medio-grande.

Presenta i vantaggi di conservare la sensibilità del complesso areola-capezzolo, garantire l’allattamento in oltre l’80% dei casi e di permettere la mastopessi anche in pazienti con seno voluminoso.

Lipofilling del volto

Consiste nel prelievo di tessuto adiposo dall’addome o dai fianchi con cannule smusse di piccolo diametro.

COME RIEMPITIVO

Il tessuto adiposo é un filler ideale per le sue caratteristiche fisiche e per la sua totale compatibilità con i tessuti riceventi. Iniettato come tale può essere utilizzato per aumentare il volume di labbra o zigomi e riempire le rughe più marcate come quelle dei solchi nasogenieni, labio-mentali e quelle peri-oculari.

Viene utilizzata una cannula diversa a seconda delle dimensioni della plica da riempire o della struttura di cui aumentare il volume, in modo da avere un tessuto adiposo adatto ad essere iniettato con cannule o aghi di diametro adatto.

Il diametro dei fori della cannula da prelievo varia a seconda della zona in cui il tessuto adiposo va iniettato: il grasso prelevato attraverso cannule con fori piccoli si inietta nella regione oculo-palpebrale, quello prelevato attraverso cannule con fori medi nelle labbra e quello prelevato attraverso cannula con fori più grandi negli zigomi.

COME RIGENERATIVO TISSUTALE

L’altra applicazione del lipofilling riguarda la possibilità di estrarre i fattori di crescita delle cellule staminali adipose.

Bisogna chiarire innanzitutto che anche il tessuto adiposo reinfiltrato senza filtrazione, se prelevato attraverso microcannule e al di sotto del derma dove si trovano le cellule staminali adipose, ha proprietà rigenerative.

L’ulteriore passaggio del grasso prelevato attraverso filtri metallici ha il vantaggio di rimuovere la componente fibrosa e di permettere l’infiltrazione dei fattori di crescita attraverso aghi più sottili.

Questa tecnica permette di ridistendere anche le rughe più sottili della regione palpebrale e peri-oculare senza doverle infiltrare singolarmente, oltre a determinare un cambiamento del colorito bluastro della palpebra inferiore.

Può essere applicata sia al trattamento degli effetti dell’invecchiamento che a quello delle cicatrici.

BASI BIOLOGICHE

Sia le cellule staminali adipose che i fattori di crescita da esse estratti sono in grado di modificare strutturalmente la cute nella quale vengono infiltrati.

Il meccanismo biologico consiste nel richiamo di cellule dette macrofagi che a loro volta attivano i fibroblasti, stimolandoli a deporre nuove fibre elastiche nell’area trattata.

Questo rimodellamento strutturale della cute necessita dai 6 ai 12 mesi, al contrario dell’effetto volumetrico, visibile da subito e che si stabilizza nell’arco di 3 mesi circa dopo parziale riassorbimento del tessuto adiposo trapiantato.

Lembo di gran dorsale e lipofilling in ricostruzione mammaria immediata

Ieri, in collaborazione con il reparto di chirurgia II dell’Ospedale S. Chiara di Trento abbiamo effettuato un altro caso di ricostruzione mammaria immediata con lembo di gran dorsale e lipofilling. 

La paziente era affetta da un tumore al seno con infiltrazione cutanea ed è stata sottoposta  ad una una mastectomia con sacrificio del complesso areola-capezzolo e ad una linfoadenectomia ascellare.      

La ricostruzione è stata effettuata con la nostra tecnica di prima scelta nelle mastectomie monolaterali, cioè il lembo di muscolo gran dorsale integrato da lipofilling.

Si preleva il muscolo gran dorsale con parte della cute che lo ricopre attraverso un’ incisione orizzontale sotto l’ascella e nel dorso all’altezza del reggiseno.

Il volume del lembo viene aumentato con grasso prelevato dall’addome o dai fianchi, che viene infiltrato anche nel muscolo grande pettorale.

Il caso della paziente era particolarmente adatto sia per la sua costituzione che per la necessità di ricostruire la cute asportata.    

Chirurgia Plastica in Trentino oggi

Evento aperto alla popolazione organizzato dal reparto di Chirurgia Plastica dell’Ospedale S. Chiara di Trento.

Sabato 18 Maggio ore 9

FORMAZIONE SPECIALISTICA

Dal 2001 al 2006 ho svolto la scuola di specialità in chirurgia plastica all’Università di Ancona, trascorsa tra il reparto di chirurgia plastica, quello di chirurgia maxillo-facciale e alcuni stages in vari ospedali di Parigi, dove sono rimasto anche da specialista fino al 2009.

2002-2004 Ancona. Nel reparto di chirurgia maxillo-facciale dell’ Ospedale di Ancona diretto dal Dr. Paolo Balercia, che si occupa di traumatologia maxillo-facciale, chirurgia ortognatica e chirurgia oncologica del distretto testa-collo, ho appreso le basi di anatomia che mi servono ancora oggi negli interventi sul volto.

2004-2006 Parigi. Da medico in formazione specialistica ho partecipato allo svolgimento di interventi chirurgici effettuati dalla dottoressa Darina Krastinova all’Hôpital Foch per la chirurgia Cranio-Orbito-Palpebrale, dal dottor Krishna Clough all’Institut du Sein per la Chirurgia Oncologica e Ricostruttiva del seno e dal dottor Frédéric Kolb all’Institut Gustave Roussy per la Microchirurgia Ricostruttiva della testa e del collo.

Dalla dr.ssa Darina Krastinova, chirurga cranio-facciale formatasi a Parigi con il dr. Paul Tessier e ideatrice del mask-lift, ho assorbito ulteriori conoscenze in tema di anatomia del volto e appreso tecniche chirurgiche di trattamento della paralisi facciale, di correzione di ptosi palpebrali e blefaroplastica, oltre al lipofilling del volto, all’epoca alle prime applicazioni.

Dal dr. Krishna Clough, chirurgo senologo, ex primario del reparto di Senologia dell’Institut Curie e primo a pubblicare una casistica di ampie dimensioni sulla chirurgia oncoplastica mammaria, ho appreso tecniche di ricostruzione mammaria e di chirurgia oncoplastica.

Dal dr. Frédéric Kolb, chirurgo plastico presso il servizio di Otorinolaringoiatria dell’Institut Gustave Roussy, mi sono formato nella ricostruzione microchirurgica del distretto testa-collo.       

Dal 2007 al 2009, da specialista in chirurgia plastica, ho proseguito la mia permanenza a Parigi, stavolta con posti inseriti nel sistema formativo francese. 

2007-2009 Parigi. Ho occupato per sei mesi un posto da Faisant Fonction Interne presso il reparto di chirurgia generale e bariatrica dell’ Hôpital Bichat, dove seguivo il dottor Claudio Cannistrà, e per due anni un posto da Assistant Spécialiste presso il reparto di Chirurgia Plastica e Maxillo-Facciale dell’Hôpital Robert Ballanger a Aulnay Sous Bois ( Ile de France ) con il dr. Patrick Leyder.


Hôpital Bichat Parigi

Il dr. Claudio Cannistrà, uno degli iniziatori della chirurgia plastica post-bariatrica in Europa e diventato un caro amico dopo questa esperienza, mi ha formato sia in chirurgia plastica post-bariatrica che in ricostruzione mammaria. Le tecniche di addominoplastica, lifting degli arti, lipoaspirazione, terapia chirurgica della ginecomastia e mastoplastica riduttiva a peduncolo inferiore che utilizzo al momento sono frutto dei suoi insegnamenti.   

Con il dr. Patrick Leyder, chirurgo plastico e maxillo-facciale formatosi a Parigi all’Hôpital della Pitié Salpétriére, ho assunto il mio primo ruolo di responsabilità con piena autonomia in sala operatoria e messo in pratica gli insegnamenti nel trattamento dei traumi del massiccio facciale. Ho appreso la tecnica di otoplastica che aveva messo a punto il dr. Leyder e applicato tecniche di ricostruzione facciale, lipoaspirazione, addominoplastica e mastoplastiche additive e riduttive.     

2009-2010. Al mio rientro in Italia ho avuto una breve collaborazione con il dottor Alberto Costa come consulente per la ricostruzione mammaria presso l´Unitá di Senologia della clinica Multimedica di Castellanza, in regione milanese.

Il dr. Alberto Costa, allora responsabile del centro senologico della svizzera italiana di Lugano, ha fatto parte del gruppo del professor Umberto Veronesi, introduttore della terapia chirurgica conservativa del tumore al seno. Sono molto grato ancora oggi al dr. Costa per avermi fornito l’occasione di tornare in Italia, lavorando a contatto con un gruppo di senologi e oncologi di livello europeo.

2010 – oggi Trento. Per scelte personali ho quindi deciso di stabilirmi in Trentino – Alto Adige, dove nel 2010 ho incontrato il dr. Paolo Cristofolini, fondatore del Servizio di Chirurgia Plastica dell’Ospedale S. Chiara di Trento presso il quale lavoro tuttora. 

Ospedale S. Chiara Trento

Qui il mio attuale responsabile mi ha garantito autonomia professionale e coinvolto nella sua attività chirurgica, che andava dalla ricostruzione microchirurgica del distretto testa collo alla ricostruzione mammaria.  

Oltre alle tecniche di addominoplastica, otoplastica, mastoplastica riduttiva a peduncolo inferiore e terapia chirurgica della paralisi facciale apprese nei centri in cui mi sono formato, ho contribuito ad introdurre nel mio reparto la tecnica di ricostruzione mammaria con lembo di gran dorsale e lipofilling, il lipofilling del volto con estrazione dei fattori di crescita e sviluppato le tecniche di chirurgia oculo-palpebrale di interesse della chirurgia plastica.    

Svolgo annualmente aggiornamenti partecipando a corsi e stages in centri internazionali specializzati.