L’addominoplastica serve a modellare il profilo dell’addome rimuovendo la cute e il tessuto adiposo in eccesso.
L’intervento inizia con una lipoaspirazione della regione sovraombelicale dell’addome e dei fianchi allo scopo di assottigliare la parte di cute addominale che non può essere asportata.
Poi, attraverso un’incisione sovrapubica a forma di manubrio di bicicletta, viene sollevata la cute addominale e asportata la parte sovrabbondante.
Plicatura dei muscoli retti. Se coesiste una diastasi ( allargamento ) dei muscoli retti dell’addome, questi vengono rimessi in tensione con dei punti.
Dal 2001 al 2006 ho svolto la scuola di specialità in chirurgia plastica all’Università di Ancona, trascorsa tra il reparto di chirurgia plastica, quello di chirurgia maxillo-facciale e alcuni stages in vari ospedali di Parigi, dove sono rimasto anche da specialista fino al 2009.
2002-2004
Ancona. Nel reparto di chirurgia maxillo-facciale dell’ Ospedale
di Ancona diretto dal Dr. Paolo Balercia, che si occupa di traumatologia
maxillo-facciale, chirurgia ortognatica e chirurgia oncologica del distretto
testa-collo, ho appreso le basi di anatomia che mi servono ancora oggi negli
interventi sul volto.
2004-2006Parigi. Da medico in formazione
specialistica ho partecipato allo svolgimento di interventi chirurgici effettuati
dalla dottoressa Darina Krastinova all’Hôpital Foch per la chirurgia
Cranio-Orbito-Palpebrale, dal dottor Krishna Clough all’Institut du Sein per la
Chirurgia Oncologica e Ricostruttiva del seno e dal dottor Frédéric Kolb
all’Institut Gustave Roussy per la Microchirurgia Ricostruttiva della testa e
del collo.
Dalla dr.ssa Darina Krastinova, chirurga cranio-facciale formatasi a Parigi con il dr. Paul Tessier e ideatrice del mask-lift, ho assorbito ulteriori conoscenze in tema di anatomia del volto e appreso tecniche chirurgiche di trattamento della paralisi facciale, di correzione di ptosi palpebrali e blefaroplastica, oltre al lipofilling del volto, all’epoca alle prime applicazioni.
Dal dr. Krishna Clough, chirurgo senologo, ex primario del reparto di Senologia dell’Institut Curie e primo a pubblicare una casistica di ampie dimensioni sulla chirurgia oncoplastica mammaria, ho appreso tecniche di ricostruzione mammaria e di chirurgia oncoplastica.
Dal dr. Frédéric Kolb, chirurgo plastico presso il
servizio di Otorinolaringoiatria dell’Institut Gustave Roussy, mi sono formato
nella ricostruzione microchirurgica del distretto testa-collo.
Dal
2007 al 2009, da specialista in chirurgia plastica,
ho proseguito la mia permanenza a Parigi, stavolta con posti inseriti nel
sistema formativo francese.
2007-2009
Parigi. Ho occupato per sei mesi un posto da Faisant
Fonction Interne presso il reparto di chirurgia generale e bariatrica dell’ Hôpital
Bichat, dove seguivo il dottor Claudio Cannistrà, e per due anni un posto da
Assistant Spécialiste presso il reparto di Chirurgia Plastica e
Maxillo-Facciale dell’Hôpital Robert Ballanger a Aulnay Sous Bois
( Ile de France ) con il dr. Patrick Leyder.
Hôpital Bichat Parigi
Il dr. Claudio Cannistrà, uno degli iniziatori della chirurgia plastica post-bariatrica in Europa e diventato un caro amico dopo questa esperienza, mi ha formato sia in chirurgia plastica post-bariatrica che in ricostruzione mammaria. Le tecniche di addominoplastica, lifting degli arti, lipoaspirazione, terapia chirurgica della ginecomastia e mastoplastica riduttiva a peduncolo inferiore che utilizzo al momento sono frutto dei suoi insegnamenti.
Con il dr. Patrick Leyder, chirurgo plastico e maxillo-facciale formatosi a Parigi all’Hôpital della Pitié Salpétriére, ho assunto il mio primo ruolo di responsabilità con piena autonomia in sala operatoria e messo in pratica gli insegnamenti nel trattamento dei traumi del massiccio facciale. Ho appreso la tecnica di otoplastica che aveva messo a punto il dr. Leyder e applicato tecniche di ricostruzione facciale, lipoaspirazione, addominoplastica e mastoplastiche additive e riduttive.
2009-2010.
Al mio rientro in Italia ho avuto una breve collaborazione con il dottor
Alberto Costa come consulente per la ricostruzione mammaria presso l´Unitá di
Senologia della clinica Multimedica di Castellanza, in regione milanese.
Il dr. Alberto Costa, allora responsabile del centro senologico della svizzera italiana di Lugano, ha fatto parte del gruppo del professor Umberto Veronesi, introduttore della terapia chirurgica conservativa del tumore al seno. Sono molto grato ancora oggi al dr. Costa per avermi fornito l’occasione di tornare in Italia, lavorando a contatto con un gruppo di senologi e oncologi di livello europeo.
2010 – oggi Trento. Per scelte personali ho quindi deciso di stabilirmi in Trentino – Alto Adige, dove nel 2010 ho incontrato il dr. Paolo Cristofolini, fondatore del Servizio di Chirurgia Plastica dell’Ospedale S. Chiara di Trento presso il quale lavoro tuttora.
Ospedale S. Chiara Trento
Qui il mio attuale responsabile mi ha garantito autonomia
professionale e coinvolto nella sua attività chirurgica, che andava dalla
ricostruzione microchirurgica del distretto testa collo alla ricostruzione
mammaria.
Oltre alle tecniche di addominoplastica, otoplastica, mastoplastica riduttiva a peduncolo inferiore e terapia chirurgica della paralisi facciale apprese nei centri in cui mi sono formato, ho contribuito ad introdurre nel mio reparto la tecnica di ricostruzione mammaria con lembo di gran dorsale e lipofilling, il lipofilling del volto con estrazione dei fattori di crescita e sviluppato le tecniche di chirurgia oculo-palpebrale di interesse della chirurgia plastica.
Svolgo annualmente aggiornamenti partecipando a corsi e stages in centri internazionali specializzati.
La parete addominale anteriore si estende dal bordo inferiore delle coste al pube e alle creste iliache. Lateralmente si estende fino alle regioni lombari. Si può dividere in 3 piani: superficiale, muscolo-aponeurotico e peritoneale.
PIANO SUPERFICIALE
La pelle dell’addome si divide in 9 regioni: 3 mediane ( epigastrio, regione peri-ombelicale e ipogastrio ) e 3 laterali ( ipocondrio, fianco e fossa iliaca ).
L’ombelico é situato all’intersezione tra la linea mediana e una linea orizzontale tangente al punto più alto delle creste iliache. E’ posizionato all’incirca nel punto medio tra il pube e l’apofisi xifoidea dello sterno. La distanza che separa l’ombelico e i peli pubici é di circa 10 centimetri. Questa distanza é costante, a differenza delle variazioni anche importanti della morfologia addominale, sia in altezza che in larghezza.
Il pannicolo adiposo si divide in due strati separati dalla fascia superficialis ( o fascia di Scarpa ):
Superficiale, molto vascolarizzato ma povero di vasi linfatici
Profondo, poco vascolarizzato ma ricco di linfatici
La fascia superficialis é una struttura fibro-elastica che rappresenta una vestigia dei muscoli pellicciai addominali. Le sue fibre formano la plica sovra-pubica e quella sovra-ombelicale.
La cute della parete addominale anteriore viene vascolarizzata da due sistemi arteriosi anastomizzati tra di loro:
Le arterie muscolo-cutanee perforanti i muscoli retti addominali, provenienti dalle arterie epigastrica superiore e inferiore. Il sistema dell’epigastrica inferiore prevale su quello dell’epigastrica superiore. La concentrazione di perforanti é massima nella regione peri-ombelicale, a partire dalla quale si irradiano per anastomizzarsi in una rete sottocutanea con le seguenti
Le arterie cutanee dirette, provenienti dalle arterie intercostali, lombari, epigastrica superficiale inferiore, pudenda, circonflessa iliaca superficiale e profonda.
Il drenaggio venoso é analogo, ma non necessariamente satellite delle arterie. Si effettua verso due zone a bassa pressione venosa: l’epigastrio e gli inguini.
Il drenaggio linfatico viene effettuato da due reti di vasi:
profondi, che accompagnano le arterie epigastrica superiore e inferiore
superficial, che si trovano sotto la fascia superficialis; la regione sovra-ombelicale drena verso i linfonodi ascellari e mammari interni, quella sotto-ombelicale verso i linfonodi inguinali superficiali.
PIANO MUSCOLO-APONEUROTICO
E’ costituito dai 3 muscoli larghi dell’addome, che dalla superficie verso la profondità sono: obliquo esterno, obliquo interno, trasverso dell’addome. E dai muscoli retti dell’addome, che hanno più importanza in chirurgia plastica, la cui anatomia verrà descritta di seguito.
I due muscoli retti dell’addome si estendono lungo la linea mediana, dal pube al torace. Originano in alto da 5a, 6a e 7a cartilagine costale e dall’apofisi xifoidea dello sterno. Si inseriscono con due fasci distinti ( interno ed esterno ) sul pube. Presentano da 2 a 5 iscrizioni tendinee trasversali, nella maggior parte dei casi incomplete, cioè che raramente si estendono a tutta la larghezza e a tutto lo spessore del muscolo. Se ci sono due o tre iscrizioni, come spesso accade, una è all’altezza dell’ombelico e le altre si trovano al di sopra.
Guaina. Ogni muscolo retto dell’addome é contenuto in una guaina costituita dalla fascia dei muscoli larghi dell’addome ( obliquo esterno, obliquo interno e trasverso ). La parete posteriore di questa guaina è tendinea in alto e fibro-cellulare in basso: il limite tra queste due zone é l’arcata del Douglas, che rappresenta il bordo inferiore concavo in basso della parete posteriore della guaina, all’incirca a metà della distanza tra ombelico e pube. I due muscoli retti sono separati da un rafe tendineo chiamato linea alba, costituita dall’incrocio delle fibre tendinee dei muscoli larghi dell’addome. E’ larga a livello sovra-ombelicale ( 2 cm circa ), dove i due muscoli sono distanti l’uno dall’altro, e stretta sotto l’ombelico, dove i due muscoli si toccano.
Vascolarizzazione. Hanno una vascolarizzazione assicurata da due peduncolo dominanti ( tipo III della classificazione di Mathes e Nahai ): i vasi epigastrici superiori e inferiori, che si anastomizzano tra loro nello spessore del muscolo al di sopra dell’ombelico attraverso vasi di piccolo calibro. Da questi due vasi nascono numerose branche vascolari destinate alla pelle, che raggiungono perforando la fascia muscolare anteriore ( perforanti muscolo-cutanee ) o il bordo esterno e esterno della fascia muscolare ( perforanti fascio-cutanee interne ed esterne ). La maggior parte delle perforanti di grosso calibro si trova in regione peri-ombelicale, soprattutto verso i 2/3 interni del muscolo. La maggior parte dei vasi perforanti proviene dall’epigastrica inferiore e si anastomizzano in una rete sotto-cutanea, che irradia dall’ombelico versoi vasi circostanti. Il drenaggio venoso si effettua tramite vene comitantes, che sono poste intorno alle arterie perforanti descritte.
PIANO PROFONDO
E’ costituito dalla fascia trasversalis e dal peritoneo. La fascia trasversalis ricopre tutta l’estensione della faccia profonda del muscolo trasverso dell’addome, tranne che sotto l’arcata del Douglas, dove passa dietro il muscolo retto dell’addome. Il peritoneo parietale si trova dietro i muscoli e la fascia trasversalis.
La conoscenza dell’anatomia durante un’addominoplastica serve ad ottenere dei buoni risultati senza determinare ritardi di cicatrizzazione da eccessiva devascolarizzazione della cute residua durante la procedura.