SENO TUBEROSO
E’ una malformazione che si rivela alla pubertà e che si associa a 5 anomalie principali:
- Anomalia della base del seno, legata ad un’ iposviluppo di uno o più quadranti mammari
- Risalita del solco sottomammario
- Anomalie del complesso areola-capezzolo, che si solito è grande in rapporto al volume del seno; la protrusione dell’areola, con ernia del tessuto mammario attraverso l’areola, tipica, è presente solo nella metà dei casi
- Asimmetria mammaria in 2 casi su 3
- Ipotrofia mammaria, molto frequente, ma incostante, perché il volume del seno può essere normale o ipertrofico
CLASSIFICAZIONE. Derivata direttamente da quella di von Heimburg ( 1996 ), la classificazione utilizzata attualmente è quella di Jean-Louis Grolleau ( 1999 ), che divide il seno tuberoso in 3 gradi:
- Grado I ( più del 50 % dei casi ): la malformazione riguarda il solo quadrante infero-interno, l’areola guarda in basso e in dentro e il volume del seno può essere normale o anche ipertrofico
- Grado II ( 25% dei casi circa ): sono interessati entrambi i quadranti inferiori e l’areola guarda in basso
- Grado III: sono interessati tutti e 4 i quadranti, la base del seno è ristretta in tutti i sensi dello spazio e il seno ha un aspetto di tubercolo
INTERVENTO CHIRURGICO. In tutti i casi si fa un’incisione peri-areolare per ridurre la superficie dell’areola e si scolla la cute dei quadranti mammari inferiori.
Poi a seconda della gravità della patologia si può associare:
- Il posizionamento di una protesi mammaria, associata a incisioni alla faccia posteriore del parenchima ghiandolare per permetterne l’espansione
- Il lipofilling del seno: se la paziente ha depositi adiposi sufficienti, questo può sostituire la protesi mammaria. In questa eventualità bisogna sottoporsi ad almeno due interventi chirurgici.
ASIMMETRIA MAMMARIA
E’ una differenza di forma e/ o di volume delle due mammelle. La causa è nella maggior parte dei casi congenita, fattore che determina la differenza dei due seni non solo in termini di volume, ma anche di base del seno, ptosi e di altezza dei due solchi sotto-mammari.
INTERVENTO CHIRURGICO. La correzione chirurgica consiste, a seconda dei casi e delle volontà della paziente, in una riduzione del volume del seno più grande attraverso una mastoplastica riduttiva, oppure nell’aumento di volume del seno più piccolo attraverso una mastoplastica additiva. Serve a simmetrizzare sia la base del seno che il volume e la ptosi.
ASIMMETRIA MAMMARIA CASI CLINICI

CASO 1 PRE 
CASO 1 POST

CASO 2 PRE 
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