BRA DAY 2021 mercoledi 20 OTTOBRE

Quest’anno la Giornata Internazionale per la consapevolezza sulla ricostruzione mammaria si articola in due parti.

MATTINA 10.30-12.30. Evento informativo online destinato a pazienti già operate di tumore al seno e non sottoposte a ricostruzione mammaria. In diretta con i centri di Senologia italiani aderenti alla SICPRE ( Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica ). Per collegarsi cliccare sul link www.ricostruzionedelseno.it.

POMERIGGIO 18-18.30. Congresso online per la popolazione dalla Breast Unit di Trento, in diretta streaming dalla pagina Facebook di LILT Trento.

18.30-20. Visite gratuite negli ambulatori della Breast Unit di Trento. 4.piano Ospedale Santa Chiara. Per illustrare le attuali tecniche di ricostruzione mammaria a pazienti già operate di tumore al seno.

Sistema fasciale superficiale del seno

Uno studio anatomico pubblicato su Plastic and reconstructive surgery di novembre 2018 chiarisce l’anatomia del sistema fasciale del seno. 

Esistono due strati di fascia superficialis che circondano la ghiandola mammaria, uno superficiale e uno profondo.  

Andando dalla cute della mammella verso la profondità si incontrano: 

Tessuto adiposo sottocutaneo. 2-3 mm di tessuto adiposo sottocutaneo subito al di sotto del derma.

Lamella anteriore. E’ lo strato superficiale della fascia superficialis del seno, al di sotto del quale si trovano circa 10 mm di tessuto adiposo, chiamato lamella anteriore, separato dalla ghiandola mammaria dalla pseudo-capsula che la ricopre.    

Lamella posteriore. Profondamente alla ghiandola mammaria c’è un altro strato di grasso, che la separa dallo strato profondo della fascia superficialis del seno, al di sotto della quale si trovano prima lo spazio retroghiandolare e poi la fascia del muscolo grande pettorale. 

Il tessuto adiposo della lamella anteriore é due-tre volte più spesso di quello della lamella posteriore. 

Legamento circummammario. Deriva dalla fusione tra lamella anteriore e posteriore e rappresenta l’ancoraggio del sistema fasciale superficiale del seno alla parete toracica lungo il perimetro del seno, definendolo. Questo legamento è più spesso inferiormente, più stretto verso lo sterno, meno denso lateralmente e molto sottile superiormente.

Il legamento circummammario, superiormente e inferiormente si fonde profondamente con la fascia del muscolo grande pettorale e fornisce il passaggio ai vasi e ai nervi che si dirigono al parenchima ghiandolare e al complesso areola-capezzolo. 

Lo spazio sotto la ghiandola mammaria e dentro i confini del  legamento circummammario é nota come spazio retroghiandolare

I legamenti di Cooper invece sono sepimenti verticali che si dirigono radialmente dalla ghiandola mammaria alla cute. 

Il sistema fasciale superficiale del seno definisce la forma del seno e il suo cedimento è responsabile della ptosi mammaria.  

Rehnke RD, Groening  RM , Van Buskirk ER et al. Anatomy of the superficial fascia system of the breast: a comprehensive theory of breast fascial anatomy. Plast Reconstr Surg 2018, 142 ( 5 ) 1135-1144.   

La conoscenza dell´anatomia del seno ha importanza sia in ricostruzione mammaria che nelle tecniche di mastoplastica additiva e riduttiva.

Lembo di gran dorsale e lipofilling in ricostruzione mammaria immediata

Ieri, in collaborazione con il reparto di chirurgia II dell’Ospedale S. Chiara di Trento abbiamo effettuato un altro caso di ricostruzione mammaria immediata con lembo di gran dorsale e lipofilling. 

La paziente era affetta da un tumore al seno con infiltrazione cutanea ed è stata sottoposta  ad una una mastectomia con sacrificio del complesso areola-capezzolo e ad una linfoadenectomia ascellare.      

La ricostruzione è stata effettuata con la nostra tecnica di prima scelta nelle mastectomie monolaterali, cioè il lembo di muscolo gran dorsale integrato da lipofilling.

Si preleva il muscolo gran dorsale con parte della cute che lo ricopre attraverso un’ incisione orizzontale sotto l’ascella e nel dorso all’altezza del reggiseno.

Il volume del lembo viene aumentato con grasso prelevato dall’addome o dai fianchi, che viene infiltrato anche nel muscolo grande pettorale.

Il caso della paziente era particolarmente adatto sia per la sua costituzione che per la necessità di ricostruire la cute asportata.    

Anatomia del seno

Il seno é una ghiandola che come unico mezzo di sospensione ha la pelle che lo ricopre, fissata alla parete toracica dai legamenti di Cooper e dal capezzolo.

I legamenti di Cooper sono dei sepimenti fibrosi diretta continuazione della fascia superficialis che connettono la pelle della mammella alla fascia del muscolo grande pettorale attraversando la ghiandola mammaria.

Il capezzolo è il punto di massima aderenza tra cute e ghiandola mammaria, verso il quale convergono tutti i canali galattofori e il tessuto connettivo che separa i lobuli ghiandolari.

Il solco sottomammario delimita inferiormente la regione mammaria separandola dall’addome. E’ un ispessimento della fascia del muscolo pettorale che si ancora alla pelle all’altezza della VI-VII costa, con un andamento curvilineo a convessità inferiore.

La ghiandola mammaria é collocata prevalentemente dietro all’areola, mentre in periferia prevale il tessuto adiposo. E’ composta da 15-20 lobi disposti a grappolo intorno al capezzolo.

I muscoli della regione mammaria sono 5:

  • il grande pettorale alla cui fascia si appoggia la faccia posteriore della ghiandola mammaria
  • il piccolo pettorale completamente ricoperto dal precedente e che va dal processo coracoideo alla III-V costa
  • il dentato anteriore che é situato nella parte laterale del torace e sul quale si appoggia la parte inferiore e esterna della ghiandola mammaria
  • l’obliquo esterno che si trova nella parte anteriore e laterale dell’addome ed è costituito da digitazioni le cui prime cinque o sei si incrociano con quelle del muscolo dentato anteriore
  • il retto dell’addome origina dalla V-VI e VII costa e si inserisce al pube; la sua fascia di origine è in rapporto superiormente con il solco sottomammario 

Vascolarizzazione. L’areola e il capezzolo vengono vascolarizzati da una rete arteriosa peri-areolare formata da tre plessi connessi tra loro: 

  • plesso subdermico, che deriva prevalentemente dall’arteria mammaria esterna e in minima parte dalla mammaria interna, è superficiale ed irrora la cute
  • plesso pre-ghiandolare, che deriva prevalentemente dall’arteria mammaria interna ed anche esterna, è ad una profondità intermedia e irrora sia la cute che la ghiandola mammaria
  • plesso retro-ghiandolare, che deriva dalle arterie perforanti intercostali e vascolarizza prevalentemente la ghiandola mammaria

Questi tre plessi sono ampiamente anastomizzati tra loro e permettono il confezionamento di lembi porta-areola diversi.

Anche le vene che drenano l’areola e il capezzolo sono organizzati in tre plessi venosi: il plesso subdermico, superficiale, che circonda l’areola dalla quale si dirama in direzione centrifuga per drenare principalmente nelle vene del collo e nella mammaria interna. I due plessi pre e retroghiandolari invece drenano nelle perforanti della mammaria interna. Parte del drenaggio viene effettuato nella vena ascellare e nelle vene vertebrali attraverso perforanti intercostali.

Innervazione. La porzione superiore della mammella é innervata dai nervi sovraclaveari, provenienti dal plesso cervicale ( C3-C5 ), mentre la sensibilità della parte centrale e inferiore é data dai rami intercostali toracici T3-T6. I rami intercostali danno una parte della sensibilità all’areola, mentre è la branca laterale cutanea del IV nervo intercostale ad essere la principale afferente del complesso areola-capezzolo, con il quale entra in contatto dopo aver attraversato la ghiandola obliquamente dalla profondità verso la superficie.    

La conoscenza dell´anatomia del seno é importante sia in ricostruzione mammaria che nella mastoplastica additiva o riduttiva