Evento aperto alla popolazione organizzato dal reparto di Chirurgia Plastica dell’Ospedale S. Chiara di Trento.
Sabato 18 Maggio ore 9

CHIRURGO PLASTICO
Evento aperto alla popolazione organizzato dal reparto di Chirurgia Plastica dell’Ospedale S. Chiara di Trento.
Sabato 18 Maggio ore 9

Il nervo facciale é un nervo prevalentemente motore che attiva i muscoli mimici, responsabili dell’espressività del volto, del sostegno dei tessuti molli e della protezione dei suoi orifizi naturali.
I muscoli mimici hanno stretti rapporti con la pelle del volto, alla quale sono attaccati attraverso giunzioni dermiche molto strette. Le variazioni delle zone di aderenza cutanea dei muscoli mimici determinano la moltitudine di solchi e rughe che si osservano durante l’invecchiamento e che sono propri di ciascun individuo, o linee di Langer.
I due muscoli a svolgere un ruolo fondamentale nella chiusura degli orifizi naturali del volto sono il muscolo orbicolare dell’occhio e l’orbicolare della bocca.
Il muscolo orbicolare dell’occhio ha la forma di un anello ellittico quasi completo intorno alla rima palpebrale, che si interrompe solo medialmente, tra l’origine e l’inserzione. La contrazione di questo muscolo determina la chiusura della rima palpebrale, convoglia le lacrime verso l’angolo interno dell’occhio e ne facilita il deflusso dilatando il sacco lacrimale.
Il muscolo orbicolare della bocca partecipa largamente alla costituzione delle labbra e si presenta come un anello ellittico disposto intorno alla rima buccale. Con la sua azione restringe o chiude la rima buccale e fa sporgere in avanti le labbra.
Mappa dei muscoli mimici. Il sistema dei muscoli mimici é diverso dal resto dei muscoli del corpo: sono muscoli piatti, nastriformi, con fibre muscolari interdigitate terminanti direttamente sulla pelle. Non hanno una composizione omologa, perchè in alcuni prevalgono fibre lente e in altri fibre veloci.
In uno studio anatomico del 1990, i muscoli mimici sono stati analizzati e classificati sulla base del tipo di fibre predominanti, in muscoli lenti, intermedi e veloci. La muscolatura mimica facciale ha la più grande variabilità di composizione di fibre muscolari di tutto l’apparato muscolo-scheletrico. I muscoli più veloci dell’organismo sono i muscoli fasici posizionati intorno all’occhio e al naso. Il muscolo buccinatore e l’occipito-frontale sono due dei muscoli più lenti dell’organismo, con percentuali di fibre lente simili a quelle dei muscoli posturali.
Le branche nervose del nervo facciale che vanno ai muscoli veloci ( come il muscolo orbicolare dell’occhio ) trasmettono impulsi ad una velocità diversa rispetto a quelle che si occupano dei muscoli lenti ( come il muscolo buccinatore ).
Le funzioni altamente differenziate del nervo facciale trovano piena corrispondenza nell’alta differenziazione del suo organo effettore, la muscolatura mimica, che consente l’espressione di emozioni, di differenti grado di tono facciale, di riflessi fasici di protezione e di sinergia integrata come la fonazione.
Conseguenze ricostruttive. Dalla conoscenza dell’anatomia del nervo facciale e della muscolatura mimica deriva la spiegazione per cui una paralisi facciale inveterata, oltre alla perdita dell’espressività della parte di volto colpita, presenti anche la caduta dei tessuti molli di un emivolto e la difficoltà alla chiusura completa degli occhi e della bocca.
E di come sia difficile trovare nell’organismo un solo muscolo, prelevato vicino al volto ( come il caso del muscolo temporale ) o a distanza ( come i muscolo gracile o gran dorsale ) in grado di sostituire adeguatamente tutti i muscoli mimici paralizzati.