Anatomia vascolare del seno – Setto di Würinger

Una pubblicazione uscita nel 1998 sulla rivista Plastic and Reconstructive Surgery mi ha portato a cambiare alcuni dettagli nella tecnica chirurgica ‘ base ‘ di mastoplastica riduttiva a peduncolo inferiore.    

Questo articolo descrive i risultati di uno studio anatomico che evidenzia come il seno sia attraversato da un setto orizzontale ( setto di Würinger ) che divide la ghiandola mammaria in una parte craniale ed una caudale .

Il setto di Würinger ‘ taglia ‘ a metà orizzontalmente il seno all’altezza del complesso areola-capezzolo a livello della 5a costa curvando poi verso l’alto per unirsi al legamento laterale e mediale del seno. Inferiormente si connette con il solco sottomammario e il legamento inframammario , che ne rappresenta l’estensione superficiale. 

Contiene non solo la gran parte dei vasi per il complesso areola-capezzolo, branche delle arterie toraco-acromiale, mammaria interna ed esterna e delle intercostali, ma anche il ramo cutaneo anteriore del 4° nervo intercostale, che fornisce la maggior parte della sensibilità a questa struttura.   

Sulla base di queste conoscenze anatomiche, per conservare vascolarizzazione ed innervazione dell’areola e del capezzolo la rimozione di tessuto adiposo e ghiandola mammaria va limitata ai quadranti superiori del seno e alla parte superiore di quelli laterali, senza scendere al di sotto del setto di Würinger durante la dissezione.

Würinger E, Mader N, Posch E et al. Nerve and vessel supplying ligamentous suspension of the mammary gland. Plast and Reconstr Surg 1998, 101 ( 6 ): 1486- 93.

Sistema fasciale superficiale del seno

Uno studio anatomico pubblicato su Plastic and reconstructive surgery di novembre 2018 chiarisce l’anatomia del sistema fasciale del seno. 

Esistono due strati di fascia superficialis che circondano la ghiandola mammaria, uno superficiale e uno profondo.  

Andando dalla cute della mammella verso la profondità si incontrano: 

Tessuto adiposo sottocutaneo. 2-3 mm di tessuto adiposo sottocutaneo subito al di sotto del derma.

Lamella anteriore. E’ lo strato superficiale della fascia superficialis del seno, al di sotto del quale si trovano circa 10 mm di tessuto adiposo, chiamato lamella anteriore, separato dalla ghiandola mammaria dalla pseudo-capsula che la ricopre.    

Lamella posteriore. Profondamente alla ghiandola mammaria c’è un altro strato di grasso, che la separa dallo strato profondo della fascia superficialis del seno, al di sotto della quale si trovano prima lo spazio retroghiandolare e poi la fascia del muscolo grande pettorale. 

Il tessuto adiposo della lamella anteriore é due-tre volte più spesso di quello della lamella posteriore. 

Legamento circummammario. Deriva dalla fusione tra lamella anteriore e posteriore e rappresenta l’ancoraggio del sistema fasciale superficiale del seno alla parete toracica lungo il perimetro del seno, definendolo. Questo legamento è più spesso inferiormente, più stretto verso lo sterno, meno denso lateralmente e molto sottile superiormente.

Il legamento circummammario, superiormente e inferiormente si fonde profondamente con la fascia del muscolo grande pettorale e fornisce il passaggio ai vasi e ai nervi che si dirigono al parenchima ghiandolare e al complesso areola-capezzolo. 

Lo spazio sotto la ghiandola mammaria e dentro i confini del  legamento circummammario é nota come spazio retroghiandolare

I legamenti di Cooper invece sono sepimenti verticali che si dirigono radialmente dalla ghiandola mammaria alla cute. 

Il sistema fasciale superficiale del seno definisce la forma del seno e il suo cedimento è responsabile della ptosi mammaria.  

Rehnke RD, Groening  RM , Van Buskirk ER et al. Anatomy of the superficial fascia system of the breast: a comprehensive theory of breast fascial anatomy. Plast Reconstr Surg 2018, 142 ( 5 ) 1135-1144.   

La conoscenza dell´anatomia del seno ha importanza sia in ricostruzione mammaria che nelle tecniche di mastoplastica additiva e riduttiva.

Benefici della mastoplastica riduttiva

Un articolo pubblicato su Plastic and Reconstructive Surgery Global Open del 2019 quantifica la riduzione dei disturbi nelle donne con ipertrofia mammaria operate di mastoplastica riduttiva.

Si tratta di une review, cioè un articolo che prende in considerazione tutti gli articoli precedenti scritti sull’argomento presenti nella letteratura internazionale.

Il disturbo più frequente è un generico mal di schiena, seguito da cefalea, dolori alle spalle e infiammazione cronica dei solchi sotto-mammari.

Il peso del seno ipertrofico ( cioè di volume maggiore alla media ) determina una trazione verso il basso di muscoli e fasce di collo e spalle, quali i muscoli trapezio, elevatore della scapola e romboide oltre ad un aumento della trazione sui nervi grande e piccolo occipitale.

Il peso eccessivo del seno agisce come una leva che destabilizza le forze che agiscono sul collo e sul dorso. Il baricentro si sposta superiormente e anteriormente durante le attività quotidiane, determinando un’alterazione della curvatura della colonna vertebrale, quale un aumento della lordosi lombare, della cifosi toracica e della lordosi cervicale. Questo porta ad una contrazione compensatoria dei muscoli che agiscono sulla colonna vertebrale. La contrattura muscolare costante può causa di dolori cronici.

Uno studio citato nell’articolo ipotizza che il baricentro si sposti in una posizione più neutra dopo l’intervento.

La colonna vertebrale riprenderebbe una curvatura più naturale, inducendo i muscoli paravertebrali ad un maggiore rilassamento.

Il meccanismo della riduzione dei dolori alla schiena in queste pazienti é multifattoriale, ma sembra legato alla riduzione della tensione sulla colonna vertebrale e sui legamenti vertebrali, oltre che alla riduzione della contrazione della muscolatura paravertebrale.

La mastoplastica riduttiva determina un tasso di soddisfazione del 95% e il 96 % delle pazienti si ‘ sottoporrebbero di nuovo ‘ all’ intervento chirurgico.