ANALISI BIOCHIMICA DEL NANOFATGRAFTING

Il trasferimento di tessuto adiposo ( Lipofilling) serve ad aumentare il volume dei tessuti ( Microfatgrafting ) e migliorare la qualità della pelle ( Nanofatgrafting).

Un articolo uscito su Plastic and Reconstructive Surgery di Novembre 2024 ha analizzato quali fattori biochimici determinano gli effetti di Micro e Nanofatgrafting sui tessuti trattati tramite analisi cromatografica e spettrometrica dei campioni.

Chiarisce quali sono i mediatori chimici degli effetti del Lipofilling sui tessuti e spiegano i risultati sulle pazienti che ho operato in questi anni e allego in questo articolo.


Da questo studio emerge che i profili lipidici di microfat e nanofatgrafting differiscono tra loro in maniera significativa

Derivano entrambi da cellule adipose prelevate con cannule da lipofilling, ma hanno contenuto ed effetti diversi in ragione del diverso trattamento meccanico.


MICROFATGRAFTING


E’ il prelievo diretto di tessuto adiposo con microcannule multiforo e consiste di adipociti intatti e microvasi.

Viene utilizzato per aumentare il volume dei tessuti trattati.


Contiene un’elevata concentrazione di Vitamine Liposolubili, in particolare Vitamina D, che supporta l’integrazione e la sopravvivenza degli adipociti trapiantati nel contesto dell’aumento di volume dei tessuti trattati.

NANOFATGRAFTING


Si ottiene dall’ emulsione e filtrazione meccanica del microfatgrafting, ricco in cellule staminali adipose, vari fattori di crescita ( VEGF, PDGF e FGF ) e segmenti di microvasi.

Si utilizza come rigenerativo tissutale e viene infiltrato per via intradermica.


Contiene alti livelli di Acido Cumarico, una sostanza in grado di ridurre lo stress ossidativo e con proprietà anti-infiammatorie. Ha proprietà anti-melanogeniche e creme a base di questa sostanza hanno dimostrato aumento della luminosità della pelle, tutti dati che spiegano i benefici del nanofatgrafting sulla pigmentazione cutanea.


ESITI DI RADIOTERAPIA AL SENO SINISTRO
CAMBIAMENTO DELLA PIGMENTAZIONE CUTANEA 12 MESI DOPO NANOFATGRAFTING

BLEFAROPLASTICA SUPERIORE E LIPOFILLING DELLA PALPEBRA INFERIORE
AUMENTO DELLA LUMINOSITÀ DELLA PELLE 12 MESI DOPO NANOFATGRAFTING

Un’altra sostanza contenuta nel Nanofat sono gli Eicosanoidi, lipidi con funzione ormono-simile che agiscono come vasodilatatori in grado di promuovere la vascolarizzazione dei tessuti trattati e aumentare la distribuzione dei fattori di crescita trapiantati. Questo spiega i benefici del Nanofat nel miglioramento della qualità delle cicatrici e dei tessuti.


CICATRICE DEL DORSO NASALE
RIMODELLAMENTO DELLA CICATRICE 12 MESI DOPO NANOFATGRAFTING

Grunherz L, Kollarik S, Sanchez-Macedo N et al. Lipidomic analysis of microfat and nanofat reveals different lipid mediator compositions. Plast and Reconstr Surg 2024, 154 ( 5): 895-905.

Ruolo del Nanofatgrafting

Cos’è il Nanofatgrafting ?

E’ un concentrato di cellule staminali adipose, fattori di crescita, cellule endoteliali e cellule mesenchimali ottenute dall’ emulsione e filtrazione del tessuto adiposo prelevato con micro cannule da lipofilling ( Microfat ).

Microcannule da prelievo e filtri

Il ruolo ‘ rigenerativo ‘ del Nanofatgrafting è noto da diversi anni. Nel 2013 Tonnard é stato uno dei primi a parlarne mettendo in evidenza come i passaggi di emulsione e filtrazione non danneggino la vitalità delle cellule staminali contenute nel tessuto adiposo.

Ma all’epoca il meccanismo biologico rimaneva ignoto.

Un articolo pubblicato sul numero di Agosto 2022 di Plastic and Reconstructive Surgery chiarisce le basi biologiche delle capacità di modellamento delle cicatrici e di rigenerazione tissutale del Nanofatgrafting.

Il Nanofatgrafting ha 2 effetti fondamentali:

Promuove la sopravvivenze delle cellule adipose contenute nel Microfat

Determina l’appiattimento di solchi e cicatrici

Questo studio conferma che l’emulsione da Macrofat a Nanofat induce dei cambiamenti nel profilo proteico del tessuto prelevato, concentrando le cellule staminali e attivando i fattori di crescita contenuti nel tessuto adiposo.

Gli effetti del Nanofatgrafting su ringiovanimento facciale, attenuazione del colorito bluastro delle palpebre inferiori, rimodellamento delle cicatrici e terapia della sclerodermia sono dovute alle sue proprietà anti-fibrotiche.

Ringiovanimento facciale

Queste sono legate all’ attivazione dell’AMPK ( sistema delle proteine chinasi AMP dipendenti ) e , originando dalla lisi di adipociti maturi, alla trasformazione di miofibroblasti in adipociti.

In altre parole in Nanofat è in grado di agire da ‘ booster rigenerativo ‘ in grado di moltiplicare le proprietà di biostimolazione naturalmente presenti nel tessuto adiposo.

Bibliografia

Tonnard P, Verpaele A, Peeters G, Hamdi M, Cornelissen
M, Declercq H. Nanofat grafting: Basic research and clinical
applications. Plast Reconstr Surg. 2013;132:1017–1026.

Sanchez-Macedo N. McLuckie M, Grunherz L et al. Protein profiling of mechanical processed lipoaspirates: discovering wound healing and antifibrotic biomarkers in nanofat. Plast Reconstr Surg 2022; 150: 341-354.

Lipofilling del volto

Consiste nel prelievo di tessuto adiposo dall’addome o dai fianchi con cannule smusse di piccolo diametro.

COME RIEMPITIVO

Il tessuto adiposo é un filler ideale per le sue caratteristiche fisiche e per la sua totale compatibilità con i tessuti riceventi. Iniettato come tale può essere utilizzato per aumentare il volume di labbra o zigomi e riempire le rughe più marcate come quelle dei solchi nasogenieni, labio-mentali e quelle peri-oculari.

Viene utilizzata una cannula diversa a seconda delle dimensioni della plica da riempire o della struttura di cui aumentare il volume, in modo da avere un tessuto adiposo adatto ad essere iniettato con cannule o aghi di diametro adatto.

Il diametro dei fori della cannula da prelievo varia a seconda della zona in cui il tessuto adiposo va iniettato: il grasso prelevato attraverso cannule con fori piccoli si inietta nella regione oculo-palpebrale, quello prelevato attraverso cannule con fori medi nelle labbra e quello prelevato attraverso cannula con fori più grandi negli zigomi.

COME RIGENERATIVO TISSUTALE

L’altra applicazione del lipofilling riguarda la possibilità di estrarre i fattori di crescita delle cellule staminali adipose.

Bisogna chiarire innanzitutto che anche il tessuto adiposo reinfiltrato senza filtrazione, se prelevato attraverso microcannule e al di sotto del derma dove si trovano le cellule staminali adipose, ha proprietà rigenerative.

L’ulteriore passaggio del grasso prelevato attraverso filtri metallici ha il vantaggio di rimuovere la componente fibrosa e di permettere l’infiltrazione dei fattori di crescita attraverso aghi più sottili.

Questa tecnica permette di ridistendere anche le rughe più sottili della regione palpebrale e peri-oculare senza doverle infiltrare singolarmente, oltre a determinare un cambiamento del colorito bluastro della palpebra inferiore.

Può essere applicata sia al trattamento degli effetti dell’invecchiamento che a quello delle cicatrici.

BASI BIOLOGICHE

Sia le cellule staminali adipose che i fattori di crescita da esse estratti sono in grado di modificare strutturalmente la cute nella quale vengono infiltrati.

Il meccanismo biologico consiste nel richiamo di cellule dette macrofagi che a loro volta attivano i fibroblasti, stimolandoli a deporre nuove fibre elastiche nell’area trattata.

Questo rimodellamento strutturale della cute necessita dai 6 ai 12 mesi, al contrario dell’effetto volumetrico, visibile da subito e che si stabilizza nell’arco di 3 mesi circa dopo parziale riassorbimento del tessuto adiposo trapiantato.

Chirurgia Plastica in Trentino oggi

Evento aperto alla popolazione organizzato dal reparto di Chirurgia Plastica dell’Ospedale S. Chiara di Trento.

Sabato 18 Maggio ore 9

Blefaroplastica

Per il ringiovanimento palpebrale il mio intervento di scelta é la blefaroplastica superiore integrata da un lipofilling della regione orbitaria e malare.

I tessuti molli del volto tendono a scendere con un vettore verticale, creando un eccesso cutaneo più visibile alla palpebra superiore che inferiore, dove prevalgono invece le cosidette ‘ borse sotto gli occhi ‘. 

Queste derivano dalla progressiva discesa delle borse adipose palpebrali determinata dal rilassamento del setto orbitario che le contiene. Altro fenomeno che aumenta il volume delle borse palpebrali é il linfedema, cioè un accumulo di liquido interstiziale che distende ulteriormente la sottile cute della palpebra inferiore. Ultimo fenomeno che si osserva con il passare degli anni é la comparsa di un colorito bluastro della pelle della palpebra inferiore, causato dalla persistenza dei prodotti di degradazione dell’emoglobina contenuta nei capillari sanguigni. 

Palpebra superiore. Blefaroplastica superiore conservativa, asportando la sola pelle in eccesso e una eventuale parte di muscolo orbicolare nelle palpebre a cute più spessa, con eventuale ridistribuzione delle borse palpebrali che fuoriescono dal setto orbitario.

Palpebra inferioreLipofilling del solco naso-orbitario, eventuale rimozione di una piccola porzione di cute al di sotto del bordo ciliare e chirurgia rigenerativa ( nanofatgrafting ) di tutta la cute della palpebra inferiore per migliorare la qualità della pelle e ridurre l’intensità del colorito bluastro.   

L’associazione delle due tecniche precedenti è in grado di contrastare gli effetti dell’invecchiamento in buona parte delle situazioni.

Nel caso con borse adipose palpebrali molto discese e di grandi dimensioni, la blefaroplastica inferiore resta una soluzione valida.