Anatomia
Il concetto che il tessuto adiposo sottocutaneo del volto non sia una massa confluente ma divisa in compartimenti é stato pubblicato per la prima volta sulla rivista Plastic and Reconstructive Surgery nel 2007. Studi anatomici successivi hanno chiarito la distribuzione esatta del tessuto adiposo nel viso.
Sono legamenti e setti fibrosi a dividere il tessuto adiposo del volto in compartimenti, ognuno con una differente vascolarizzazione, spessore e consistenza.
I legamenti del volto sono robusti attacchi fibrosi che originano dal periostio o dalla fascia parotido-masseterina e si dirigono perpendicolarmente alla cute inserendosi nel derma. Ancorano la cute e il sistema muscolo aponeurotico superficiale ( SMAS ) ai tessuti profondi.
L’estensione superficiale di questi legamenti nel tessuto sottocutaneo sono i setti fibrosi che dividono questo spazio nei compartimenti adiposi superficiali.
Nella regione malare si trovano il legamento zigomatico che la delimita superiormente e il legamento masseterino che la divide verticalmente in due , intorno all’orbita c’è il legamento orbicolare che circonda quasi completamente la regione orbito-palpebrale e il legamento mandibolare, che si trova in corrispondenza delle inserzioni ossee del muscolo platisma.
La divisione dei legamenti in setti che avviene nel tessuto adiposo sottocutaneo connette lo SMAS al derma e fa sì che ogni strato si possa muovere indipendentemente durante l’espressione facciale.
I legamenti e i setti fibrosi creando delle zone di adesione dividono il tessuto adiposo sottocutaneo del volto in compartimenti superficiali e profondi.
I compartimenti adiposi superficiali si trovano al di sopra dei muscoli mimici e non ricoprono l’area di confine tra regione malare, angolo infero-esterno dell’orbita e arco zigomatico. Sono separati da setti.
I compartimenti adiposi profondi si trovano sotto lo SMAS, subito al di sopra del periostio dell’orbita e delle ossa mascellare e zigomatico, quindi profondamente rispetto ai muscoli mimici. Sono divisi tra loro da legamenti.
Effetti dell’invecchiamento
In un volto giovane i compartimenti adiposi del volto sono separati da angoli smussi, mentre nel volto invecchiato questo passaggio diventa più brusco, sia a causa della perdita di volume del tessuto sottocutaneo ( atrofia ) che della sua discesa determinata dal cedimento delle strutture di sostegno.
Atrofia. Riguarda sia i compartimenti adiposi superficiali che profondi, ma in misura diversa. Mentre il grasso della regione malare va incontro ad un discreto riassorbimento, i compartimenti adiposi della regione naso-geniena e della guancia rimangono relativamente stabili in volume
Discesa. La parte inferiore del compartimento nasolabiale, le guance e la parte laterale degli zigomi ( lateralmente al legamento masseterino ) tendono a scendere, mentre questo fenomeno non si osserva nella parte mediale degli zigomi e nella regione temporale, che rimangono in posizione. Il motivo di questo fenomeno è anatomico: il compartimento malare mediale ( o malar fat pad ) è delimitato da strutture con inserzioni ossee, quali il legamento orbicolare e il muscolo grande zigomatico o da setti poco mobili come nel compartimento temporale superficiale, delimitato dai due setti temporale inferiore e superiore.
Analizzando le due regioni in cui sono più evidenti i segni dell’invecchiamento:
Regione orbito -palpebrale. Accentuazione del solco naso-giugale e la sua estensione laterale, il solco palpebro-malare. Questo dipende dal fatto che il setto orbitario riduce la sua tenuta con l’età facendo scendere il grasso orbitario che va ad appoggiarsi al setto e al sottostante legamento orbicolare. La formazione di questo rigonfiamento, combinata alla riduzione volumetrica della regione malare, accentuano la visibilità del legamento orbicolare alla giunzione orbito-zigomatica. In alcuni casi, la retrazione della palpebra inferiore é in grado di determinare il cosidetto ‘ scleral show ‘, cioè l’esposizione della congiuntiva, una forma minore di ectropion.
Regione geniena ( guance ). Il rilasciamento del supporto fornito dal legamento masseterino determina una caduta del muscolo platisma e del sovrastante compartimento adiposo della guancia verso il collo che, espandendosi al di fuori del bordo mandibolare, ne oscura il profilo. L’ accentuazione del solco labio-mentale e cambiamento del profilo mandibolare dipendono dalla discesa del tessuto adiposo superficiale delle guance secondaria al cedimento del setto mandibolare. Il solco che si crea subito davanti alle guance corrisponde al legamento mandibolare. Un’altro fenomeno legato all’invecchiamento di questa regione è la caratteristica rientranza dell’estensione cutanea del legamento mandibolare.
Effetti del riempimento
Compartimenti adiposi superficiali. L’ infiltrazione di sostanze volumizzanti nel compartimento malare mediale ( o malar fat pad ) e in quello temporale superficiale non determina la discesa di queste struttura ma ne aumenta solamente la proiezione. Invece sia il compartimento naso-labiale che i due compartimenti delle guance ( inferior e superior jowl ) e la regione zigomatica laterale ( middle cheek ), se aumentati di volume, tendono a scendere
Compartimenti adiposi profondi. Tutti questi compartimenti, essendo delimitati da muscoli e legamenti con inserzioni ossee, non tendono a discendere se infiltrati con sostanze volumizzanti, ma aumentano solamente la loro proiezione.
Il lipofilling é in grado di contrastare gli effetti dell´invecchiamento sui compartimenti adiposi del volto
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