La ginecomastia è una condizione caratterizzata dall’aumento di volume della regione mammaria nell’uomo, che si può manifestare da un lato o da entrambi ed essere simmetrica o meno.
Lo sviluppo della ghiandola mammaria nell’uomo è definito ginecomastia vera ed è dovuta a squilibri ormonali, mentre la ginecomastia falsa consiste nell’accumulo di solo tessuto adiposo nella zona mammaria.
CAUSE
La ginecomastia vera è dovuta ad un’alterazione dell’equilibrio ormonale tra testosterone e estrogeni a favore di questi ultimi. L’aumento del tasso circolante di estrogeni o della sensibilità del corpo nei loro confronti si può verificare per:
ECCESSO DI TESTOSTERONE
Si verifica naturalmente in età puberale; questo determina un’aumento della conversione compensatoria in estrogeni e quindi una ginecomastia, che regredisce spontaneamente nell’ arco di qualche mese o anno. Le ginecomastie della pubertà non vanno operate se sono comparse da meno di 18-24 mesi
ECCESSO DI ESTROGENI
, o della sensibilità della zona mammaria agli estrogeni, che avviene in malattie congenite come la sindrome di Klinefelter, acquisite come nei casi di terapia farmacologica in corso di carcinoma prostatico, o in disfunzioni endocrine come nelle insufficienze testicolari o nelle anorchie congenite. Anche l’obesità aumenta il rischio di sviluppare una ginecomastia.
CLASSIFICAZIONE
La classificazione clinica introdotta da Simon nel 1973 divide la ginecomastia in gradi:

I lieve aumento di volume mammario senza eccesso cutaneo
IIa moderato aumento di volume mammario senza eccesso cutaneo
IIb moderato aumento del volume mammario con eccesso cutaneo
III significativo aumento del volume mammario con eccesso cutaneo simile ad una ptosi mammaria ( frequente nei pazienti obesi )
III b seno tuberoso maschile: significativo aumento del volume mammario con deformità cutanea della regione retroareolare
I trattamenti medici proposti rimangono al giorno d’oggi inefficaci. L’intervento chirurgico resta quindi il trattamento standard della ginecomastia.
TECNICHE CHIRURGICHE
Il tipo di intervento varia a seconda delle dimensioni della ginecomastia e del suo contenuto. A seconda che la prevalenza sia:
ADIPOSA SENZA ECCESSO CUTANEO ( GRADO I )

Si tratta con lipoaspirazione isolata.



Il tessuto sottocutaneo della regione mammaria viene aspirato con cannule smusse dopo infiltrazione intumescente di una sostanza anestetica e vasocostrittrice. I fori di ingresso delle cannule sono di piccole dimensioni al polo inferiore dell’areola e al solco inframammario. L’intervento richiede una certa elasticità della pelle, che si deve poter retrarre in maniera regolare una volta privata del tessuto adiposo sottostante. Se la pelle non è sufficientemente elastica,possono comparire dei difetti cutanei, come ondulazioni o rugosità.
GHIANDOLARE SENZA ECCESSO CUTANEO ( GRADO II )

Si tratta con mastectomia sotto-cutanea associata a lipoaspirazione; residua una cicatrice peri-areolare.



Consiste nell’asportazione dell’intera ghiandola mammaria per via peri-areolare ( mastectomia sottocutanea ) o attraverso una cicatrice a T invertita ( mastectomia sottocutanea e riposizionamento del complesso areola capezzolo), con una branca orizzontale nel solco sottomammario.
GHIANDOLARE CON ECCESSO CUTANEO ( GRADO III )

Si tratta con mastectomia sotto-cutanea e riposizionamento del complesso areola-capezzolo e lipoaspirazione; può residuare una cicatrice peri-areolare, orizzontale al solco sotto-mammario o a T.



La rimozione della ghiandola viene preceduta da una lipoaspirazione, allo scopo di scollare per via smussa la ghiandola dalla cute e ridurre lo spessore del tessuto adiposo sottocutaneo.