Lipofilling del volto

Consiste nel prelievo di tessuto adiposo dall’addome o dai fianchi con cannule smusse di piccolo diametro.

COME RIEMPITIVO

Il tessuto adiposo é un filler ideale per le sue caratteristiche fisiche e per la sua totale compatibilità con i tessuti riceventi. Iniettato come tale può essere utilizzato per aumentare il volume di labbra o zigomi e riempire le rughe più marcate come quelle dei solchi nasogenieni, labio-mentali e quelle peri-oculari.

Viene utilizzata una cannula diversa a seconda delle dimensioni della plica da riempire o della struttura di cui aumentare il volume, in modo da avere un tessuto adiposo adatto ad essere iniettato con cannule o aghi di diametro adatto.

Il diametro dei fori della cannula da prelievo varia a seconda della zona in cui il tessuto adiposo va iniettato: il grasso prelevato attraverso cannule con fori piccoli si inietta nella regione oculo-palpebrale, quello prelevato attraverso cannule con fori medi nelle labbra e quello prelevato attraverso cannula con fori più grandi negli zigomi.

COME RIGENERATIVO TISSUTALE

L’altra applicazione del lipofilling riguarda la possibilità di estrarre i fattori di crescita delle cellule staminali adipose.

Bisogna chiarire innanzitutto che anche il tessuto adiposo reinfiltrato senza filtrazione, se prelevato attraverso microcannule e al di sotto del derma dove si trovano le cellule staminali adipose, ha proprietà rigenerative.

L’ulteriore passaggio del grasso prelevato attraverso filtri metallici ha il vantaggio di rimuovere la componente fibrosa e di permettere l’infiltrazione dei fattori di crescita attraverso aghi più sottili.

Questa tecnica permette di ridistendere anche le rughe più sottili della regione palpebrale e peri-oculare senza doverle infiltrare singolarmente, oltre a determinare un cambiamento del colorito bluastro della palpebra inferiore.

Può essere applicata sia al trattamento degli effetti dell’invecchiamento che a quello delle cicatrici.

BASI BIOLOGICHE

Sia le cellule staminali adipose che i fattori di crescita da esse estratti sono in grado di modificare strutturalmente la cute nella quale vengono infiltrati.

Il meccanismo biologico consiste nel richiamo di cellule dette macrofagi che a loro volta attivano i fibroblasti, stimolandoli a deporre nuove fibre elastiche nell’area trattata.

Questo rimodellamento strutturale della cute necessita dai 6 ai 12 mesi, al contrario dell’effetto volumetrico, visibile da subito e che si stabilizza nell’arco di 3 mesi circa dopo parziale riassorbimento del tessuto adiposo trapiantato.

Blefaroplastica

Per il ringiovanimento palpebrale il mio intervento di scelta é la blefaroplastica superiore integrata da un lipofilling della regione orbitaria e malare.

I tessuti molli del volto tendono a scendere con un vettore verticale, creando un eccesso cutaneo più visibile alla palpebra superiore che inferiore, dove prevalgono invece le cosidette ‘ borse sotto gli occhi ‘. 

Queste derivano dalla progressiva discesa delle borse adipose palpebrali determinata dal rilassamento del setto orbitario che le contiene. Altro fenomeno che aumenta il volume delle borse palpebrali é il linfedema, cioè un accumulo di liquido interstiziale che distende ulteriormente la sottile cute della palpebra inferiore. Ultimo fenomeno che si osserva con il passare degli anni é la comparsa di un colorito bluastro della pelle della palpebra inferiore, causato dalla persistenza dei prodotti di degradazione dell’emoglobina contenuta nei capillari sanguigni. 

Palpebra superiore. Blefaroplastica superiore conservativa, asportando la sola pelle in eccesso e una eventuale parte di muscolo orbicolare nelle palpebre a cute più spessa, con eventuale ridistribuzione delle borse palpebrali che fuoriescono dal setto orbitario.

Palpebra inferioreLipofilling del solco naso-orbitario, eventuale rimozione di una piccola porzione di cute al di sotto del bordo ciliare e chirurgia rigenerativa ( nanofatgrafting ) di tutta la cute della palpebra inferiore per migliorare la qualità della pelle e ridurre l’intensità del colorito bluastro.   

L’associazione delle due tecniche precedenti è in grado di contrastare gli effetti dell’invecchiamento in buona parte delle situazioni.

Nel caso con borse adipose palpebrali molto discese e di grandi dimensioni, la blefaroplastica inferiore resta una soluzione valida.