Tecnica di otoplastica

Le orecchie prominenti sono una malformazione minore caratterizzata da un’anomala forma dell’intero padiglione, in cui il difetto più comune é un eccessivo sviluppo della conca associato in varia misura all’appiattimento della piega dell’antelice.

Di seguito descriverò brevemente la tecnica di otoplastica che utilizzo da anni.  

Il primo gesto è l’asportazione di una losanga cutanea dalla faccia posteriore del padiglione auricolare, con lato inferiore 2 mm al di sopra del solco auricolare. Da questo accesso chirurgico, si effettuano 3 manovre distinte:

  • correzione dell’angolo oto-mastoideo. Viene scollata la cute della faccia posteriore dell’orecchio esterno a esporre l’elice in tutta la sua lunghezza e si rimuove la coda dell’antelice. Serve ad evitare che il lobo auricolare resti attaccato al cranio alla fine della procedura di otoplastica.  
  • correzione del difetto di plicatura dell’antelice. Si incide lungo tutta la proiezione posteriore del solco tra elice e scafa. Poi si scolla la cartilagine dalla cute della faccia anteriore dell’orecchio e si praticano delle incisioni non a tutto spessore per creare una plica a concavità posteriore. Serve a ridare una forma regolare alle circonvoluzioni dell’orecchio esterno.
  • correzione dell’iperplasia di conca. Si incide lungo tutta la proiezione posteriore del solco tra antelice e conca, poi si scolla e si asporta la cartilagine esuberante. Serve a ridurre la distanza del padiglione auricolare dal cranio.    

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